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La Difesa dei Beni Culturali negli scenari di crisi
Strategie di salvaguardia e tutela del patrimonio culturale

advanced research

Foto di: Klaus Kreuer

IL PROGETTO


Il progetto di ricerca ha avuto come obiettivo l’approfondimento e la divulgazione sul tema della difesa e tutela dei beni culturali negli scenari critici moderni e contemporanei. Secoli di interventi in varie realtà emergenziali hanno stimolato una riflessione sulle diverse metodologie operative e sulle tecniche di salvaguardia con cui il patrimonio culturale viene ogniqualvolta messo in sicurezza. Questo quadro ha definito una diffusa e radicata consapevolezza della necessità di porre in atto varie strategie di salvaguardia, indipendenti dalla natura oggetto della crisi, esclusivamente concepite per tutelare i beni ereditari della civiltà.

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IL TEMA

L’importanza di tutelare l’eredità culturale è un fondamento nodale per la conservazione della storia di un popolo e dell’identità che lo definisce. Tramite la sua conservazione viene tramandata nel tempo la storicità tangibile del suo passato, la conoscenza e l’evoluzione sociale che lo ha definito e caratterizzato nel tempo. 

 

Nonostante il ruolo che il patrimonio culturale ha all’interno della sfera culturale umana, non esiste alcuna garanzia che questo possa sopravvivere ed essere trasmesso nel tempo. La consapevolezza della fragilità del sistema culturale ha evidenziato la necessità di pianificare iniziative volte alla protezione e preservazione di queste fragili testimonianze. In questo quadro la tutela dei beni è mirata non solo alla protezione dei manufatti monumentali, edifici, beni artistici ma anche quei peculiari modelli di vita e lavoro delle attività locali che riflettono in essi la storia dei vari luoghi e delle varie culture. 

 

Per questo motivo sono state attuate, nell’ultimo secolo, svariate procedure volte alla tutela del patrimonio delle civiltà mondiali, interessando con la medesima attenzione le varie declinazioni che lo caratterizzano. La salvaguardia di questo aspetto diviene quindi un elemento nodale da preservare, sia esso sotto il profilo del propio valore, sia esso sotto la dimensione della condivisione della propria conoscenza. 

 

La programmazione e il controllo dei piani di salvaguardia socio-culturali vede però la loro grande criticità durante gli eventi di complessità unica. Durante questi periodi di crisi è evidente che, per quanto sia attenta la pianificazione strategica, non sia possibile prevedere la modalità e la tipologia di intervento atto alla tutela di un particolare bene. 

 

Per questa ragione è auspicabile che venga condivisa, in modo trasversale e in chiave cooperativa, una visione dei vari scenari e delle modalità di coinvolgimento degli attori che hanno operato per la loro tutela. Le risoluzioni alle crisi che violano questi equilibri possono essere un vettore di conoscenza reciproca, alimentando non solo la consapevolezza del rischio ma una vero e proprio approccio preliminare alla sua valutazione. 

 

Il riconoscimento dell’importanza nella tutela dei beni storici e artistici è parte integrante dei valori costituzionali che contribuiscono al fondamento della Repubblica Italiana. (Art. 9 Costituzione - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione). In quest’ottica l’Italia rappresenta un’eccellenza di alto profilo sia sotto l’approccio tencico-scientifico sia sotto quello socio-culturale, avendo per sua natura un legame viscerale alla concezione del valore culturale. 

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